Una mischia strepitosa! Devastante! Una superiorità mai vista nel Faenza Rugby!
Carrettini "da paura", palle rubate con la mischia chiusa in completa "scioltezza", palle rubate perfino in touche!
Tutto questo dall'inizio dell'incontro, nonostante la meta subita al primo minuto. Anzi: come reazione alla meta subita!
Trovarsi davanti una mischia così, che stronca la tua piattaforma di gioco fin da subito, non ti permette di andare lontano! La superiorità fisica ti consuma minuto dopo minuto. E' facile perdere fiducia e andare in palla. Noi dovremmo saperlo molto bene!
Dovevate vedere la faccia del loro allenatore durante quel quarto d'ora abbondante in cui abbiamo martellato i loro avanti fino allo stremo...
Ma poi?!
E' accaduta la peggior cosa che possa accadere ad una squadra: il gruppo si è trasformato in 15 singoli elementi!
Chi cercava penetrazioni impossibili senza avere un sostegno, chi tagliava il campo isolandosi dai compagni (ma non dagli avversari!), passaggi a "palombella" e alla "sperindio". Giocate strane, assurde e improvvisate.
Bravi loro a non aver mollato all'inizio e ad approfittare di tutte le nostre cagate.
Poi nervosismo e rassegnazione hanno fatto il resto...
... 3-36...
...fine.
Peccato...
... era già vinta!
LAMONE CUP: un sogno che si realizza
16 anni fa
2 commenti:
Visto la ressa che c'è in questo blog esco dal mio naturale riserbo e stilo un paio di note non volendo lasciare inascoltata questa voce che solitaria vaga nella rete. Anche perché caro Sergio, meriti che qualcuno ti ascolti e dovrebbero essere invero moltissimi. Oggi è l'indomani della partita vinta con il Porretta dove le cose belle sono state davvero poche. La vittoria innanzitutto, le quattro mete che ci regalano un punto aggiuntivo, e un paio di altre cose nate da intuizioni individuali. Credo che dobbiamo riflettere sull'involuzione del gioco che si nota in queste ultime partite. Certo tengo in considerazione la poca esperienza, che del resto trasuda abbondantemente, e il fatto che come ex giocatore che vede la partita da fuori abbia in mente sempre un'idea quasi metafisica del gioco mentre essere dentro è ben altra cosa, ma perdio qualcosa in più dobbiamo essere in grado di dimostrare senza dover per forza aspettare che ritornino tutti i grandi vecchi. E' una questione anche di orgoglio personale di ogni singolo giocatore e di una voglia di migliorare, oltre che portare in campo concentrazione e determinazione che sono merce rara tra i leoni. Queste cose si coltivano soprattutto negli allenamenti con la presenza e la mentalità giusta. Perché certo che è un gioco, certo che siamo lì per divertirci, ma a giocare male non credo che ci si possa divertire davvero anche quando vinciamo.
E ricordiamoci che di fronte avevamo il Porretta che, con tutto il mio rispetto, è squadra nuova ma non giovane, con tutti i limiti che può avere una squadra di recente formazione.
Detto questo con stima e affetto immutati, ma anche un pelo incazzato.
Massimiliano
SERGIOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
Dove sei Finito????????
C mancano i tuoi commenti e le tue battute!!!!
Dove sei???
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